EDITORIALE

Siamo al numero dell’estate, la stagione in cui la Sicilia in genere riceve  milioni di visitatori, folle di turisti e vacanzieri. La stagione in cui la vita esplode in ogni angolo dell’isola, la stagione delle feste in ogni piccolo paese, delle manifestazioni nelle città.

Sono i mesi del mare, della candida distesa di sabbia di Fontane Bianche e del nero lavico dei lidi di Vulcano, ma sono anche i mesi in cui la gente si avvicina alla natura - e allora vi parliamo dell’ultima riserva naturale nata in Sicilia, l’Isola Bella.

Sono i mesi in cui scoprire itinerari in un grande Parco, come quello delle Madonie, sono mesi per viaggiare alla scoperta dell’arte tradizionale, e siamo andati a Sciacca, per le sue ceramiche e per il corallo. Una panoramica tra mare e montagne e boschi, tra genti in costume e silenziosi lavoratori, tra folle turistiche e isolati viaggiatori.

Il nostro obbiettivo - uno dei nostri obbiettivi -  diffondere la conoscenza anche di quelle parti di Sicilia forse meno note, ma proprio per questo così interessanti. E i fatti, gli eventi che vi si svolgono. Così Santa Venera ad Acireale, la Baronia di Tavi, Gibilmanna con il suo santuario, le zolfare della provincia di Enna, San Sebastiano e Viagrande, sono le altre occasioni che abbiamo scelto questa volta nel nostro viaggio senza fine alla scoperta della Sicilia. 

A.C.

 

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