Fino al 1642 il centro appartenne al Comune di Catania; in quell’anno Giannandrea Massa l'acquistò dal regio erario e ne nominò signore Vespasiano Trigona, che nel 1685 ottenne il titolo di duca. Nel 1669 fu distrutto da un’eruzione dell’Etna e, quando fu ricostruito, assunse il nome da un monastero Benedettino denominato “monastero bianco” che andò distrutto durante la stessa eruzione.