Mare
d'inverno. Come desiderio, sogno, ricordo. Non il mare delle giornate in spiaggia, degli
ombrelloni colorati, del sole infinito. Un mare che non ci parla di vacanza e riposo, un
mare dai toni più cupi e distanti, dalle luci variabili, che rispecchia il grigiore delle
nuvole, a volte con i contorni di ogni più piccolo scoglio netti e definiti in una
giornata di vento, mare immemore dell'estate di cui ha ripulito ogni traccia sulle
spiagge, dove ora si può camminare a lungo, respirando aria salsa, con una vaga
sensazione d'irrealtà per quest'immensità vuota e viva. La neve ha imbiancato le pendici
dell'Etna e le cime dei Nebrodi, pioggia e nuvole basse hanno immerso nel grigio colline e
vallate. Questo è il momento di scendere sulla spiaggia più vicina, di cercare una
roccia su cui sedere e guardare, guardare soltanto, perché in questi mesi il desiderio di
sole e di caldo diventano un bisogno, e soltanto il mare può aiutarci a ricordare altre
giornate.
Ma è
bello comunque e sempre, questo mare di Sicilia, anche se non ci rivolgiamo a lui per
elemosinare ricordi d'estate. Questi sono i giorni in cui si può davvero scoprire
la bellezza complessa e composita di una spiaggia, di una scogliera. Non ci sono elementi
di disturbo, non ci sono persone, non ci sono rumori, tranne la canzone o il sospiro o
l'urlo della risacca. Adesso la battigia è vergine, e le nostre impronte sono le prime, e
le uniche, come se il mondo fosse appena nato. Così per questo numero abbiamo scelto,
come piatto forte, il mare. Da quello mutevole e ricco e senza fine dei litorali
siracusani, ai notissimi faraglioni davanti Acireale, nella cornice del suo favoloso
carnevale, uno dei principali eventi umani di questo periodo in tutta l'isola, alla
bellezza diversa e poetica di Cefalù, che si affaccia sul Tirreno. C'é poi un evento di
rilevanza mondiale, la mostra romana di Antonello da Messina, uno dei sommi tra i grandi
pittori, che di questa terra è stato il più illustre narratore - con le sue immagini di
assoluta bellezza - e che costituisce oggi un messaggio di arte tutto siciliano. Così
come parliamo dell'incontro con i numerosi presidenti di associazioni di emigrati
siciliani nel mondo, venuti da ogni continente. Ma non abbiamo dimenticato quella Sicilia
meno nota - ma sicuramente autentica e da scoprire - dell'entroterra, e siamo andati a San
Michele di Ganzeria, e tra i boschi dei Nebrodi.
Gli
eventi di Sicilia, la Sicilia come evento, diceva la locandina della nostra prima uscita
in edicola. Un anno fa. Oggi, nel momento in cui SICILIAevents
si presenta nelle edicole di tutta Italia, penso di poter dire che il significato del
nostro slogan è stato rispettato, e rimane per noi la definizione e il senso del nostro
lavoro. Abbiamo detto che in nessun altro luogo esiste un pezzo di terra che sia così
ricco di eventi e che sia un meraviglioso evento naturale: anche questo è assolutamente
vero, e se lo ripeto è soltanto per dare una chiave di lettura ai nostri nuovi lettori,
ai quali chiedo di accompagnarci nei nostri viaggi di scoperta con la mente libera da
eventuali preconcetti e dai luoghi comuni che purtroppo continuano a pesare sull'immagine
della nostra isola. A loro, a tutti, dico: benvenuti nella Sicilia più bella e più vera.
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