I "vapuri"
arrivavano all'alba. La barca con la bandiera rossa era ferma lì, nella rada di Naxos, a
segnalare quanti "passi" era profondo il mare. Venivano dalla Gran Bretagna a
caricare le botti con "u salatu", limoni a cui veniva tolto l'endocarpo e che
erano destinati al mercato inglese. Ma non c'era neanche un pontile e queste botti
venivano legate con delle corde e poi, a forza di braccia, tirate verso le navi.
Certamente le cose con il tempo sarebbero cambiate e quella rada destinata ad avere un
porto commerciale è ora meta delle più belle navi da crociera del mondo. Domenico Di
Guardo dirige la dogana di Giardini Naxos e da anni segue da vicino l'evolversi del flusso
turistico marittimo.

Signor Di Guardo da quando
tempo esiste la dogana a Giardini Naxos?
Le notizie storiche fanno risalire la
presenza di quest'ufficio al periodo borbonico con soluzione di continuità sino a oggi.
Nel tempo è variata la tipologia perché sino agli anni Cinquanta ha svolto mansioni
prevalentemente commerciali, oggi è diventata invece una dogana esclusivamente di
passeggeri.
È
quasi mezzo secolo che questa splendida baia vede l'arrivo di visitatori!
I primi timidi approdi avvennero negli anni Trenta ed erano delle imbarcazioni con
un esiguo numero di turisti. Successivamente un gran numero di navi militari della marina
americana scelse questa rada per sostare durante il conflitto vietnamita.
A
parte il turismo da diporto che conobbe punte altissime di presenze durante il periodo del
casinò a Taormina, qual è oggi l'afflusso turistico di viaggiatori provenienti dal mare?
Siamo passati dalle settecento presenze del 1970 alle 60 mila circa del 1996.
Giardini Naxos è il terzo approdo turistico della Sicilia. Insieme all'amministrazione
pubblica che opera nel settore stiamo cercando di promuoverla a primo approdo.
Considerando l'assenza, nella rada, di un porto passeggeri perché dovrebbe
diventarlo a scapito di Messina o Catania che distano poche miglia e offrono un approdo
sicuro?
L'Etna e Taormina sono sicuramente motivi di attrazione turistica e Giardini Naxos
e la sua splendida baia sono la porta più facile per arrivarci; basti pensare che la nave
da crociera Sea Goddess II ha al suo attivo 96 approdi e la Ocean Islander, dal 1984 a
oggi, ha già totalizzato 24 mila presenze passeggeri.
L'ancoraggio
in rada di queste navi può creare problemi logistici?
Certamente. Talvolta abbiamo avuto 5 navi nella stessa giornata per un massimo di
2.400 presenze e, visto che il porto è interrato, l'attracco dei tender è stato
problematico per la presenza di una sola scaletta adibita allo sbarco passeggeri. Ho
comunque notizia che operatori privati appronteranno un pontile galleggiante in territorio
di Taormina con possibilità di affianco di sei tender per lato per facilitare al massimo
le operazioni di sbarco.
Uno dei tanti
paradossi siciliani: un porto che non è tale e tanti turisti che vi sbarcano. Si può
essere ottimisti per il futuro anche se la rada, quando il mare è agitato, non è un
porto sicuro per i pescatori e le imbarcazioni da diporto?
Pur nella carenza di strutture sono stati
effettuati, negli anni, collegamenti passeggeri con le isole Eolie e per ultimo con Malta.
Giardini Naxos potrebbe diventare una testa di crociera veramente importante, vista anche
la breve distanza con l'aereoporto di Catania; tuttavia per realizzare questo ambizioso
progetto è necessario che le navi arrivino in porto. Secondo i contatti con importanti
società armatoriali, l'anno prossimo dovremmo superare i 150 approdi e aumentare
l'attuale traffico da diporto che è già di 750 yacht.
Quanti approdi ci sono stati quest'anno?
A oggi vi sono stati
71 approdi, altri 28 approdi sono mancati per le cattive condizioni meteomarine. Ne sono
previsti altri 22 sino alla fine della stagione che va da aprile sino a tutto ottobre.
Ritorniamo alle prospettive per il futuro.
Il futuro, come dicevo, appare roseo. Le racconto un fatto simpatico e allo stesso
tempo emblematico: anni fa il comandante della Silver Wind e del Sea Cloud, due navi tra
le più lussuose del mondo, l'italiano Angelo Corsaro, fu portato letteralmente in trionfo
dai suoi passeggeri per avere offerto loro lo spettacolo della baia di Naxos illuminata
dai fuochi d'artificio. Il comandante, recentemente è stato premiato con il "kaligi
d'oro". Anche questo è un segnale. Sì, in fondo sono ottimista.

| NAXOS' GUINNES - The number of landings in Giardini
Naxos |
Sea Cloud
Le Ponant
Radisson Diamond
Renaissance IV
Marco Polo
Club Med I
Song of Flowers
Vistamar
Black Prince
Europa
Renaissance VIII
Polaris
Renaissance III
Azur
Italia Prima
Caledonian Star
Sea Princess-Victoria
Ocean Majestic
Funchal
Daphne
Aegean I
World Renaissance
Colombaio Ski
Crystal Symphony
Minerva
Arkona |
(Malta) 66
(France) 31
(Finland) 18
(Liberia) 17
(Bahamas) 16
(Bahamas) 12
(Norway) 11
(Panama) 8
(Norway) 8
(Germany) 5
(Liberia) 5
(Sweden-Bahamas) 4
(Liberia) 4
(Panama) 3
(Italia) 3
(Bahamas) 3
(Great Britain) 3
(Greece) 2
(Panama) 2
(Liberia) 2
(Greece) 1
(Greece) 1
(Malta) 1
(Bahamas) 1
(Bahamas) 1
(Germany) 1 |
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