| Una
stagione del turismo è finita. Non la più importante, la più frequentata. E, dopo avere
imperversato su una penisola sempre più bagnata, scuri nuvoloni gonfi di temporali sono
arrivati anche da noi. E' piovuto, scrosci arrabbiati mentre il vento piega le chiome
degli alberi e gocce senza fine continue monotone con le pozzanghere sempre più grandi
grigie come il cielo senza sole.
Per giorni interi non
sono riuscito a vedere l'Etna, e a volte neanche le vallate sotto la mia finestra. Ma in Sicilia il cielo non rimane mai a lungo grigio. Un colore così
smorto, anonimo, non potrebbe durare a lungo in una terra che da sempre è fatta di colori
vivi, forti, e di contrasti.
In un mondo in cui pare
che le stagioni siano scomparse, noi vediamo il colore dell'autunno avanzare sulle chiome
degli alberi nei boschi, arrossare i fichidindia, scurire il blu del mare e accentuare in
cielo il contrasto tra l'azzurro e il bianco delle nuvole portate dal vento. Per noi, al
terzo numero di vita, continua la stagione della crescita, e della scoperta. Le pagine, i
servizi, sono aumentati, e questo dimostra quanto sia vitale il tessuto di questa nostra
terra, che, pure con i problemi che l'affliggono, è una continua esplosione di eventi, di
manifestazioni. Anche in un periodo in cui il turismo di massa è assente, proprio per
significare una tradizione mai abbandonata, un bisogno di continuità e di esprimersi, un
animo disposto alla gioia e alla solennità.
Così, questa volta,
abbiamo scoperto gli immensi tesori di storia antica di Centuripe e di Aidone, abbiamo
potuto spaziare sullo sconfinato paesaggio che si gode da Assoro, siamo stati in mezzo
agli alberi di pistacchio per seguirne la raccolta a Bronte, abbiamo ascoltato i nitriti e
il tambureggiare degli zoccoli dei cavalli sanfratellani, abbiamo salito gli innumerevoli
scalini scavati nella roccia della Rocca di Gagliano Castelferrato, abbiamo guardato il
mare attraverso i rami degli uliveti di Pettineo.
Eventi naturali,
soprattutto. Ed eventi umani, dall'arrivo delle Ferrari a Pergusa, clou del festeggiamento
dei cinquant'anni della casa di Maranello, alla mostra di pezzi unici antichi a Enna,
all'inaugurazione di un tratto della strada dei due mari.
Continuiamo nel nostro
cammino fatto di scoperte e di racconti. Un percorso ideale e reale attraverso
l'inesauribile ricchezza di questa grande isola incantata. |