La Gela capitale dell'abusivismo, la Gela dei disoccupati, la Gela dei cento
morti ammazzati tristemente evocata da Giorgio Bocca nel suo Inferno, questa Gela sembra
oggi ribellarsi alle etichette che le sono state cinicamente incollate, per riappropriarsi
della sua vera entità di città dall'illustre e glorioso passato, fra le più potenti e
importanti della Sicilia antica. Alcuni importanti avvenimenti stanno oggi riportando Gela
alla ribalta internazionale. Primo fra tutti l'emissione di un francobollo, della serie
tematica "Patrimonio artistico e culturale italiano", che riproduce le mura
Timoleontee del IV secolo a.C. di Caposoprano (valore facciale di L.750). Di questo e di
altri avvenimenti abbiamo parlato con Silvana Vella, direttore dellÕAzienda Autonoma di
Soggiorno e Turismo di Gela.
Ma davvero Gela si è ridestata dal
lungo sonno?
Ritengo proprio di ì". Il
francobollo e la riapertura del museo archeologico hanno segnato un primo e prestigioso
risveglio. Indicativa di questa rinascita della città è anche la Mostra dell'artigianato
gelese, che ha dato l'opportunità agli artigiani locali di esporre i propri manufatti e
di farli apprezzare e la concreta possibilit di aprire nuovi spazi occupazionali.
C'è poi un altro dato significativo: tutte le manifestazioni organizzate nell'arco di
quest'ultimo anno, in termini di presenze turistiche straniere, hanno determinato una
crescita del 237%. Un dato significativo che non deve però indurci a un facile ottimismo.
La città, infatti, per affrontare una seria strategia di programmazione turistica ha
bisogno di nuove strutture alberghiere, centri sportivi, ritrovi, spiagge attrezzate,
servizi migliori e, importantissimo, un porto turistico moderno e funzionale.
Cosa ci dice del recupero della
nave greca del VI secolo a.C. sommersa nei nostri fondali marini?
Ci stiamo muovendo in due direzioni. Il recupero
vero e proprio della triremi è sicuramente l'operazione più delicata, in quanto
bisognerà garantire un corretto restauro e una buona conservazione dello scafo. C'è poi
il suggestivo progetto di costruire ex novo una copia "navigante" della nave
greca, per usarla come traghetto per escursioni lungo il litorale che costeggia la città.
I passeggeri imbarcati sarebbero assistiti da un
equipaggio che vestirebbe costumi d'epoca. La realizzazione della nave dovrebbe costare
700/800 milioni di lire. Metà della spesa verrebbe affrontata dall'Agip, la rimanente da
altri sponsor. L'ambizioso programma è stato partorito dall'Associazione Poseidon.
Inutile dire dei vantaggi - sia turistici sia occupazionali - che deriveranno dalla
realizzazione del progetto. La triremi, inoltre, poichè verrebbe costruita a Gela,
costituirebbe una buona occasione per la nascita di una vera e propria scuola
cantieristica nella nostra città.
Cosa riserva al turista la stagione
estiva di Gela?
Abbiamo idea di allestire in collaborazione con
l'Istituto nazionale del Dramma Antico un mini ciclo di rappresentazioni classiche da
programmare in concomitanza delle Universiadi di agosto. Verranno messi in scena l'Edipo
di Seneca e il Miles gloriosus di Plauto. Questo ciclo di spettacoli dovrebbe in futuro
diventare un appuntamento fisso biennale, da svolgersi in alternanza alle rappresentazioni
classiche di Siracusa. Da ricordare anche la II Mostra dell'Artigianato gelese, che si
terrà dal 31 agosto al 7 settembre, che con i suoi 40 espositori è un po' il fiore
all'occhiello dell'Azienda. Guardando più in là, ai primi di dicembre, inaugureremo la
II Mostra di Arte floreale "Natale nel mondo", che già lo scorso anno ha avuto
12 mila presenze.
Una Gela
internazionale, dunque?
Sicuramente. Lo scorso febbraio mi sono recata a New
York con don Giuseppe Costa che, per la Sei di Torino, presentava all'Istituto italiano di
cultura il libro Ghelas, storia e archeologia dell'antica Gela dell'archeologa Rosalba
Panvini. L'occasione ci ha consentito di avviare importanti contatti con il console
italiano in America, con il governatore Mario Cuomo e con altre personalità. Ma un'altra
significativa apertura internazionale l'abbiamo avuta grazie alle recenti inziative legate
all'emissione del francobollo e l'inaugurazione del Museo. Per l'occasione, infatti,
l'importante network Euronews, che ha un bacino d'utenza di 87 milioni di telespettatori,
ha realizzato uno special veramente interessante su Gela antica. E' stata una gran bella
soddisfazione che ha ripagato me e i miei collaboratori dei sacrifici fatti negli ultimi
mesi. La nuova primavera di Gela è solo agli inizi.
Gianni Virgadaula |