ENNA - La festa della patrona...

Storia, fede, leggenda e folclore legano 585 anni di tradizione popolare, onore e vanto degli ennesi. Assistere alla festa della patrona della città di Enna è come avviarsi a un rito propiziatorio, tipico delle tragedie greche quando il popolo era spinto da un fine catartico. Ed è proprio il sapore della purificazione che anima e spinge i piedi nudi dei confrati della "Madonna" a percorrere le strade più anguste e tortuose della città, sopportando il peso della nave d'oro frutto degli ex voto dei fedeli. Fu il sacerdote don Vincenzo Petroso, in una pubblicazione del 1790, a raccontare per primo la leggenda della patrona di Enna nei suoi particolari. Noi cercheremo di immergerci in un'atmosfera magica che si èrespirata nei secoli e che negli anni ha richiamato migliaia di persone. Sino a un certo periodo questa festa raggiunse uno splendore tale da richiamare da tutte le contrade dell'isola migliaia di persone, anche perchè in concomitanza si svolgeva una ricca e fastosa fiera del bestiame.

La festa della patrona, come vuole la tradizione, inizia ufficialmente il 2 giugno. Un tempo gli araldi a cavallo declamavano il programma nei crocevia della cittˆ e delle contrade, oggi centinaia di fedeli si radunano all'alba per assistere a un ciclo di celebrazioni liturgiche che si concludono il 2 luglio, giorno del grande festeggiamento in onore a Maria Santissima della Visitazione. La statua della Madonna, interamente ricoperta d'oro, viene allestita all'interno di una grande "bara" del XVI secolo, chiamata "Nave d'oro", intagliata nel prezioso metallo e portata in spalla da 216 confrati; riuniti in una antica confraternita, che in dialetto vengono chiamati i "Nudi". La tradizione si rifˆ proprio ai contadini del tempo che trainarono il carro con il fercolo completamente nudi, con una fascia bianca che cingeva i lombi.

Dal XVII secolo il priore Grimaldi Petroso convinse i confrati a indossare un lungo camice bianco, variamente ricamato. Da allora tutto è rimasto immutato. I confrati hanno tutti il posto assegnato sotto la "bara", in virtù di una antichissima usanza tramandata da padre in figlio. Sventolano fazzoletti bianchi accompagnando il gesto col grido: "e cu voli grazia ricurra a Maria ". I preparativi del lungo viaggio che porta il simulacro dalla Chiesa Madre all'eremo di Montesalvo sono i più intensi ed emozionanti. Ai confrati vengono distribuiti i "mastazzola", dolci tipici ricavati da un pasticcio di miele, farina di maiorca (grano selezionato) ed essenze. In ognuno di questi dolci è impresso il monogramma di Maria.

Il simulacro coperto d'oro e di gemme di inestimabile valore segue un percorso cittadino tracciato da una leggenda datata 30 giugno 1413, giorno in cui i dignitari della Chiesa Maggiore, allo scopo di disegnare il percorso della processione portarono sull'altare, ai piedi della Madonna, 25 colombe in gabbia. Non appena fu dato il via e le colombe uscirono dal tempio, le guardie, dislocate in ogni angolo della città, poterono ricostruire il percorso che viene rispettato ancora oggi il 2 luglio, e anche per il ritorno della patrona alla Chiesa Madre, quindici giorni dopo.

La processione è il momento più aulico della festa. Lungo il percorso, nelle piazze e nelle vie vengono sparate spettacolari moschettiere miste a bombe. Anche in questo caso si tratta di unÕusanza che si perde nel tempo, da sempre saluto dei quartieri alla Madonna che passa con la nave d'oro.

La corona della statua è un gioiello prezioso di ori, gemme e smalti di rara e inestimabile fattura, custodita durante l'anno al museo Alessi.

Il priore della Chiesa Madre, monsignor Petralia, commenta: «Sono quasi sei secoli che il popolo ennese ha il privilegio del celeste Patronato di Maria, che la invoca e la acclama Signora della sua città, e la commossa ardente partecipazione del popolo alla grandiosa processione ogni anno pare che sia una dialogo di gioia tra la Vergine patrona e il suo popolo, quel popolo che l'ha invocata nei frangenti più dolorosi della sua storia plurisecolare da quando il simulacro da Venezia venne a Enna a confermare l'amore degli ennesi per la loro Madonna scesa in mezzo alle sue genti a «miracol mostrare».

Ivan Scinardo

PROGRAMMA FESTEGGIAMENTI MARIA SS. DELLA VISITAZIONE
29 giugno, ore 21.00 Banda concerto, piazza Umberto I
30 giugno, ore 21.00 Spettacolo musicale "Alì Babà e i quaranta ladroni", piazza Umberto I
1 luglio, ore 20.00 Concerto Gospel, piazza Umberto I
2 luglio, ore 21.30 Spettacolo di fuochi pirotecnici
2 luglio, ore 22.00 Gen Rosso in concerto, piazza Europa
5 luglio, ore 21.00 Azis in concerto, piazza Umberto I
6 luglio, ore 20.00 Banda concerto, piazza Umberto I
12 luglio, ore 21.00 Teatro in piazza con Pippo Barone, piazza Umberto I
20 luglio, ore 22.00 Fiordaliso in concerto, piazza Umberto I
Dal 2 al 20 luglio, ore 10.00-13.00 e 18.00-21.00 Mostra di costumi e invenzioni scenografiche nelle feste della devozione in Sicilia, Galleria Civica (a cura dell'assessorato alla P. I.)
PROGRAMMA ESTATE ENNESE LUGLIO
26 Cabaret "Messina Luciano" in Block notes
28 Caffè concerto "Serena Bandoli Duo", Pergusa
29 Caffè concerto "Trio Friedrich", piazza Vittorio Emanuele
30 Caffè concerto "Vicolo Blu", Pergusa
31 Cabaret "Caterina Casini in Acide e Lucide"

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Last update: Tuesday 25 July 2000