FESTE |
|
A Calata di San FulippuIl Giovedì Santo di MarsalaLu Signuri di li fasciI ramara di TroinaSan silvestro di TroinaSanta Lucia di maggio
|
Muzzuni e cumparaticuAlcara Li Fusi di Valerio Caltagirone Le sue origini sono lontanissime, quasi si confondono con la leggenda. Pare sia stato un compagno di Enea, Turio, nel suo migrare verso l’Italia, ad approdare lungo le coste siciliane e a risalire il fiume Rosmarino fino ad incontrare un angolo di paradiso, riparato dai venti, protetto dalle selvagge rocche dei Nebrodi, a due passi dal mare. E’ Alcara li Fusi che vanta sì mitiche origini. Ed è in questo tranquillo paese siciliano che feste antichissime, pagane, si mescolano fino a trasformarsi con riti e tradizioni cristiane. Il 24 giugno, Alcara li Fusi festeggia di giorno San Giovanni Battista e di sera il “Muzzuni”, devozione al santo cristiano della cui testa ne chiese dono Salomè, la prima, rito propiziatorio alla dea Demetra, la seconda. Il giorno la chiesa alcarese festeggia il suo santo, con i suoi riti, le messe e la processione, nei quartieri vengono preparati gli altarini rivestiti di tovaglie bianchissime lavorate a mano. La sera tutti cambiano veste, anche gli altarini, e si preparano a ingraziare – ma oramai è solo folclore – la dea delle messi, Demetra. Gli altarini vengono svestiti di sacro e rivestiti di profano: coloratissime “pezzare” tessute a mano col telaio di legno fanno da sfondo a una brocca, adornata di gioielli, i più preziosi delle donne del quartiere; dal collo mozzato della brocca fuoriescono spighe di grano fatte germogliare al buio. La festa si protrae per tutta la serata, nei quartieri si odono vecchie cantilene, stornellate e serenate d’amore, e c’è chi rinverdisce l’antico rito del “cumparaticu”, i cosiddetti “cumpari a Sangiuvanni” che per l’occasione si scambiano doni e fedeltà per tutta la vita. I cumpari di Sangiuvanni La tradizione vuole che per essere compari o comari il giorno di San Giovanni vengano rispettate alcune regole. Innanzi tutto il rito deve svolgersi davanti al “Muzzuni”, dove il primo dei due protagonisti del cumparatico dice all’altro: - Pi tia jiau ‘n’amicizia ranni, ‘nni facemu cumpari u Sangiuvanni? - Cu tantu piaciri! – risponde l’altro. I due si intrecciano i mignoli della mano destra, e davanti ai testimoni e al Muzzuni recitano: - Iriteddu facitini amari chi nni ficimu cumpari; ‘nzuccu avemu nni spartemu e giammai nni ciarriamu. Cumpari semu e cumpari ristamu Quannu veni la morti nni sciarriamu. Per arrivare ad Alcara Dalla S.S. 117 Palermo-Messina, raggiungere Sant’Agata di Militello e poi proseguire per Militello Rosmarino e Alcara li Fusi Se ti vuoi fermare Ampia scelta a Sant’Agata di Militello (15 km circa) Pro Loco di Alcara li Fusi Tel. 0941 793072 - 793010 – 793376
|