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Il fischietto di terracotta
di Giusy Debole
Un itinerario
turistico-culturale
alla scoperta dell’arte di manipolare l’argilla fino
a renderla capolavoro
Caltagirone è sinonimo di ceramica. In Sicilia e nel
mondo. Ogni angolo di questa incantevole cittadina ha i toni caldi e
multicolori della sua ceramica. Quello che vi proponiamo, però, è un
itinerario turistico inconsueto, dove le vie della città sono sostituite
dalle sale di un’esposizione, dove i nomi di artigiani-artisti, ai più
sconosciuti, prendono il posto dei grandi nomi che riempiono le pagine dei
libri d’arte, dove i monumenti e le chiese sono messi da parte da piccoli
strumenti in terracotta, e dove i temi che hanno ispirato tante opere d’arte
vengono raffigurati minuziosamente in un giocattolo. Quasi un gioco, dunque,
per proporre un po’ d’attenzione a un prodotto dell’artigianato più
genuinamente popolare che lega tra loro culture e paesi diversi: il fischietto
in terracotta, da sempre considerato giocattolo povero e di scarsa importanza,
modesto oggetto d’argilla grezza o vistosamente colorata, trascurabile e
senza pretese artistiche, da regalare ai bambini in un giorno di festa. Il
percorso si snoda nell’ambito della XII Rassegna internazionale del
fischietto in terracotta, che si tiene a Caltagirone fino al 4 giugno
prossimo. Negli eleganti saloni del settecentesco Palazzo Libertini, il
fischietto prende forma, mostra senza alcun timore le proprie umili origini ed
esalta la propria dignità artistica.
Gli organizzatori della rassegna hanno voluto legare
questa dodicesima edizione al Giubileo del 2000 e alla religiosità popolare
accogliendo manufatti di carattere sacro, appositamente realizzati da
artigiani-artisti di tutta Italia. E non solo. La rassegna ospiterà una
rarissima “processione del Giovedì Santo a Estremoz” (Alentje,
Portogallo), opera della bottega di Sabina Santos, composta da 54 fischietti
raffiguranti tutti i personaggi della processione, monsignore e musicanti
compresi.
Per informazioni rivolgersi a:
Azienda
Autonoma Turismo di Caltagirone,
Palazzo Libertini 95041 Caltagirone (Ct)
Tel. 0933 53809 – Fax 0933 54610
Pasqua nel fischietto
Già dal 1660, assieme ai fischietti tradizionali,
l’artigianato calatino nelle fiere esponeva e metteva in vendita figure
tratte dai momenti dolorosi o da quelli gioiosi della Pasqua cristiana: la
Vergine Addolorata con o senza il Cristo morto, il “Cataletto” della
processione del Venerdì Santo, il Cristo Risorto e altri santi venerati in
città come San Francesco di Paola, San Giacomo, San Giuseppe, Santa Lucia,
Maria SS. Di Conadomini, la Beata Lucia di Caltagirone.
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