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Calendario events1-31 maggio Caltagirone (Ct) Madonna di Conadomini Il mese è interamente dedicato al culto della Madonna di Conadomini. E’ tradizione addobbare le Edicole dedicate alla Madonna con fiori, festoni di carta colorata, ecc. Nel pomeriggio, accanto alle Edicola si riuniscono donne e bambini per recitare un particolare rosario in dialetto. Nell'ultima domenica del mese ha luogo il “Corteo della Rusedda” che – un tempo composto da muli, cavalli e carretti tipicamente addobbati – trasportava la Rusedda (pianta di cisto) raccolta nel bosco di S. Pietro la sera prima. Oggi il corteo è puramente simbolico. Il 21 maggio, sempre in onore alla Madonna di Conadomini, la bellissima scalinata di santa Maria del Monte viene interamente addobbata di fiori. Per informazioni: Tel. 0933 41.310 Fax 0933 53.000. 1-3 maggio Monreale (Pa) Festa del SS. Crocifisso Il momento più suggestivo della festa si ha il 3 maggio, con la tradizionale processione del protettore dei Monrealesi. La Vara del Santissimo viene portata a spalla dai fratelli della congregazione della Collegiata. Il Crocifisso, nella cultura popolare, rappresenta il protettore dalle possibili disgrazie. Per informazioni: tel. 091 640.24.48 1-4 maggio Melilli (Sr) Festa di S. Sebastiano La festa ruota attorno al pellegrinaggio devozionale, quasi una sagra paesana, da parte di fedeli provenienti da molti paesi della Sicilia. La tradizione vorrebbe che i pellegrini giungessero a Melilli nudi (processione dei “nuri” viene, infatti, chiamato il pellegrinaggio dei devoti), scalzi e a piedi. Oggi avviene con moderni mezzi di trasporto e i pellegrini indossano un costume bianco e a tracolla una fascia rossa. A tarda sera il fercolo del Santo viene portato in processione per le vie del paese. 3/5 maggio Licata (Ag) Festa di lu cincu d'aremi (festa patronale di S. Angelo) Il giorno 3 dalla chiesa di Sant'Angelo, posti su torri di legno alte 5 metri, vengono fatti uscire i cinque ceri omaggio dei ceti principali (massari, contadini, marinai, agricoltori e pecorari). “Visti dalla via Imera - scrive il Pitrè - ceri ed urna sono cinque grandi punti luminosi sopra una fiumana di teste”. Da qui la qualificazione di “Festa di lu cincu d'aremi” (festa del cinque di denari). Il 5 del mese le reliquie del Santo, uscite dalla chiesa, vengono portate a spalla, a turno, dai vari ceti nei loro costumi tradizionali. Alla manifestazione sono legate tre corse: la prima si svolge tra fedeli legati fra loro mentre stringono l'urna del Santo al grido di “Viva Sant'Angelo”; la seconda riguarda i ceri che sormontano le rispettive torri in legno. Infine, la corsa per ricondurre in chiesa l'urna d'argento del Santo. Permane ancora l'usanza, tra i contadini, di ringraziare il Santo per il buon raccolto, portando in chiesa un mulo bardato a festa con in capo un'offerta in denaro che viene consegnata al parroco. Per informazioni: Tel. 0922 80.18.90 7 maggio Milazzo (Me) San Francesco di Paola Circa duecento fedeli provvedono a portare in processione la statua del Santo per le vie di Milazzo fino al porto, dove viene imbarcata su una motonave per farle fare un lungo giro nelle acque circostanti. Il rito del mare è legato alla tradizione secondo la quale, essendo stato rifiutato al Santo l'attraversamento dello Stretto di Messina da parte di un barcaiolo, egli sia passato sull'altra sponda camminando sul proprio mantello steso sull'acqua. La domenica successiva ha luogo una seconda processione chiamata della “berrettella”. Si tratta di un berretto indossato dal Santo e conservato in una teca d'argento del 1517, custodita nel convento dei Frati Minimi di Milazzo. Per informazioni: tel. 090 92.83.082 9-10 maggio Trecastagni (Ct) Festa di Sant’Alfio, San Filadelfio e San Cirino Processione dei penitenti detti “nuri” e fiera con bancarelle di aglio fresco. Alla vigilia del 9, una teca d'argento contenente la reliquia di S. Alfio, viene portata in processione dai confratelli che indossano una livrea nera, mentre sfilano tenendo in mano grossi ceri su cui sono stampate le immagini dei tre martiri. A mezzanotte arrivano i “nuri”, con il torace cinto da una fascia rossa, pantaloncini corti e con in mano un mazzo di fiori. Quando la porta della chiesa viene aperta, tutti i fedeli vi si riversano dentro per invocare ad alta voce il nome del Santo. Per informazioni: Tel. 095 780.64.20 9-11 maggio Lentini (Sr): Festa di Sant’Alfio, San Filadelfio e San Cirino La reliquia di S. Alfio, il più venerato dei tre, conservata in un'urna d'argento, viene portata in processione. A precederla sono i componenti della confraternita vestiti con una caratteristica livrea nera. A mezzanotte arrivano i “nuri”, con indosso dei pantaloncini corti e in mano un mazzo di fiori. Segue il “giru santu” per grazia ricevuta. Il giro viene effettuato tre volte passando per i luoghi del martirio dei tre fratelli, allestiti per l'occasione. Per informazioni: tel. 095 900111 14 maggio Acate (Rg) Festa e Palio di S. Vincenzo Il Palio costituisce l'aspetto più folcloristico della festa. La corsa è una dimostrazione di valore da parte di chi vi partecipa costituendo un'occasione per essere almeno per un giorno un eroe. La festa dura tre giorni durante i quali si svolgono cortei in costume, evoluzioni degli sbandieratori, esibizioni della banda. Per informazioni: Tel. 0932 99.07.87 21 maggio Mezzojuso (Pa) Fiera di Maggio o del SS. Crocifisso Si divide in tre fasi: l’Esposizione del palio (un’antica bandiera albanese), la Cunnutta delle torce e dei regali (una processione di donne e uomini a cavallo recanti grossi ceri, e di muli riccamente bardati), la Celebrazione del Pontificale secondo il rito greco-bizantino. Conclude la Festa una processione serale in cui una ricca vara (un artistico baldacchino del 1645) viene portata a spalla per le strade del paese. Per informazioni: tel. 091 820.32.37 27 maggio Scicli (Rg) Festa della Madonna delle Milizie Rievocazione in costume d’epoca del combattimento per la conquista della città (1091) tra i Normanni del Conte Ruggero e i Saraceni di Belcane. Il combattimento fu breve e cruento ma, alla fine, i Saraceni furono sconfitti e costretti a riprendere la via del mare. In ringraziamento della vittoria, avvenuta per intercessione della Madonna Guerriera, il conte Ruggero fece consacrare una chiesa alla Madonna delle Milizie. Per informazioni: tel. 0932 83.91.11 28 maggio Ragusa Ibla Festa di San Giorgio Costituisce la festa religiosa più importante della città. In questa occasione la chiesa di S. Giorgio viene addobbata con fiori, luci e stendardi, si aprono le belle porte intagliate che durante l'anno restano coperte da due ante. La statua del Santo viene esposta alla venerazione dei fedeli al centro della chiesa. Una settimana prima della festa hanno inizio le celebrazioni e le pratiche religiose. Nel pomeriggio della domenica la statua di S. Giorgio, vestito da soldato armato con la lancia con cui uccide il drago, viene portata in piazza a spalle dai fedeli. I portatori danzano a passo di musica, fanno girare la statua, la alzano e la lanciano in aria. Preceduti da un'altra portantina su cui viene posta la Cassa d'argento contenente le reliquie dei santi, arrivano in piazza da cui parte la caratteristica processione che attraversa le vie di Ibla. Per informazioni: tel. 0932 67.61.11 3 giugno Messina Festa della Madonna della Lettera La processione della Madonna della Lettera celebra la concessione della benedizione alla città da parte della Madonna stessa: Vos et ipsam civitatem benedicimus. La statua della Madonna della Lettera, fusa a Roma verso la fine dell'800, posta su un'artistica vara d'argento, viene portata in processione. Mentre la mano destra è alzata nell'atto di benedire, nella sinistra stringe una copia della lettera con la quale si dichiarava protettrice di Messina. Si tratterebbe di una lettera consegnata ad una delegazione che si era recata in Palestina e a cui era stata presentata la Madonna (42 d.C.). La lettera, appunto, recava un suo messaggio ai cittadini di Messina che tanto benevolmente avevano accolto la predica del Vangelo fatta da S. Paolo, convertendosi presto al nascente cristianesimo. Per informazioni: Tel. 090 293.52.92 4 giugno VITA (Tp) Festa della Madonna di Tagliavia In parte i motivi prettamente religiosi e già di per sé abbastanza suggestivi (messa di mezzanotte, benedizione mattutina degli animali, pellegrinaggi, ecc.), la natura degli altri festeggiamenti dà luogo ad una delle manifestazioni più genuine del folklore siciliano. Il momento magico si ha nel pomeriggio, quando per le vie sfilano il Carro del vino e delle olive, la Cavalcata e la Carrozza del pane, l’elemento più tipico del corteo, il trionfo dell'abbondanza in un misto di cristiano e pagano. Per alcune ore si è immersi in un’atmosfera atavica che esalta l’anima di tutto un popolo: sui balconi assiepati e per le strade affollate da migliaia di turisti vengono lanciati, allegramente, buste di vino e di olive, confetti e, soprattutto, cucciddati. E’ la festa dell’Abbondanza ma anche l’espressione del ringraziamento alla Madonna di Tagliavia per il buon raccolto agricolo. 4-6 giugno Santo Stefano di Quisquina (Ag) Festa di S. Rosalia L'origine della festa è strettamente legata all'eremo della Quisquina dove la Santa visse per circa 10 anni prima di trasferirsi nella grotta di Montepellegrino a Palermo. Per informazioni: tel. 0922 98.96.71 9-11 giugno Racalmuto (Ag) Festa di Maria SS.ma del Monte I festeggiamenti iniziano il venerdi precedente con la rievocazione storica del miracolo avvenuto nel 1503. Il simulacro della Madonna viene portato per le vie del paese su un carro trainato da due buoi. Segue un corteo di giovani a cavallo in costume cinquecentesco, quasi una pantomima per rievocare l'arrivo a Racalmuto del principe Gioieni nel 1503. Quando il carro giunge in piazza Crispi viene eseguita una recita che narra l'arrivo della Madonna in paese. I festeggiamenti continuano nella giornata di sabato con la sfilata dei ceri da parte delle confraternite dei burgisi, dei mulinara, degli ugliara e dei cicirara. Il momento clou della giornata si ha quando sfila il cero de li schetti (gli scapoli), sormontato da una torre in legno sfarzosamente decorata. Il cero viene posto in mezzo alla piazza per una simpatica competizione che vede impegnati gli scapoli alla conquista di una banderuola che ricopre il cero stesso. La domenica mattina, uomini e donne, seguiti dai muli festosamente bardati e carichi di sacchi di frumento, per grazia ricevuta, si recano a piedi al Santuario di S. Maria del Monte. La festa si conclude con la processione della Vergine su un carro a forma di nave, riccamente addobbato, tra luci, canti, suoni e giochi d'artificio. Per informazioni: tel. 0922 94.80.07 13 giugno Sciacca (Ag) Pellegrinaggio a San Calogero Il culto per San Calogero è legato al miracolo avvenuto nel 1578, quando una serie di terremoti sconvolse la cittadina. Non sapendo più a che santo votarsi. La Compagnia di San Vito pensò bene di promettere una processione a S. Calogero se avesse fatto cessare le scosse sismiche. E così avvenne. Il Santo si era già in passato guadagnata abbastanza fama guarendo i malati che ricorrevano alle sue cure con i vapori della grotta di Monte Kronio. Da allora i vapori delle grotte di Sciacca presero il nome di Stufe di S. Calogero. Per informazioni: tel. 0925 20.111 15 giugno San Vito lo Capo (Tp) Festa di S. Vito Il culto di S. Vito risale all'epoca in cui, dopo la morte del Santo avvenuta nel 330 d.C., fu eretta una cappella sull'odierno Capo San Vito, che sin dal XIII secolo divenne meta di pellegrinaggi. L'iniziale cappella fu presto ampliata fino a divenire un Santuario dedicato al culto del santo. Per evitare che i pellegrini venissero derubati dai pirati che infestavano la costa, gli abitanti decisero di costruire, vicino al Santuario, una fortezza capace di ospitare i fedeli. All'interno della fortezza vi era un pozzo, localmente chiamato pozzo di San Vito, le cui acque erano capaci di ridare salute ai malati. I festeggiamenti rievocano, con una solenne processione a mare, lo sbarco di San Vito, rappresentato da un giovane che, dopo aver fatto un giro nelle acque antistanti, approda a riva seguito dai fedeli Crescenza e Modesto. Per informazioni: Tel. 0923 62.12.11 18 giugno Naro (Ag) Festa di S. Calogero E’ legata al culto del Santo Nero, di origine molto antica. San Calogero viene invocato per le guarigioni del corpo e per gli altri accidenti della vita. Grande è il campanilismo tra varie città siciliane che rivendicano tale culto ma dai devoti è considerato principale quello di Naro. La manifestazione ha il suo momento più significativo nella tradizionale processione della statua del Santo taumaturgo sulla Vara dei Miracoli , che si muove tirata con le corde da centinaia di fedeli di tutte le età ed estrazioni sociali. Completa la festa una grande fiera-mercato. Per informazioni: Tel. 0922 95.30.13 24 giugno Ragusa Festa di S. Giovanni Battista Il Santo viene celebrato liturgicamente con una messa solenne e con l'esposizione della sua sacra reliquia incastonata in un braccio d'argento della statua. I festeggiamenti solenni, invece, si svolgono il 29 di agosto, data del suo martirio. Attualmente, nel primo pomeriggio sfila una processione di figuranti a piedi o su carri; essi rappresentano episodi della vita del Santo: la sua nascita, il romitaggio nel deserto, il battesimo di Gesù e la decollazione. La sfilata si conclude con la processione degli Apostoli realizzate in cartapesta e chiamate i santuna. Per informazioni: tel. 0932 67.61.11 27-29 giugno Palazzolo Acreide (Sr) Festa patronale di S. Paolo La festa, che ancora oggi mantiene il suo fascino antico (risale al 15 luglio 1690), ruota attorno ad alcuni momenti di grande partecipazione popolare e di forte intensità emotiva. Di notevole interesse in campo etno-antropologico sono le tradizionali cuddure (grandi pani votivi a forma di ciambella con raffigurazioni a rilievo di uno o più serpenti) che vengono raccolte la mattina del 29 per le vie del paese e subito vendute all’incanto. Questo rito è segno di una religiosità arcaica già riscontrabile nella ritualità votiva del culto di Cibele nell’antica Acre. Ma il momento centrale della festa è a sciuta (l’uscita). Alle ore 13 del 29 escono, per essere portate in processione a spalla nuda dai devoti, la Vara con le reliquie e la Vara con il Santo. Non appena il simulacro attraversa l’elegante portale barocco e appare sul sagrato il rito si compie: il cielo si spacca in un fragore infernale; dai piani alti della facciata cento bocche di fuoco lanciano a più raffiche una tempesta di ‘‘nzareddi che per alcuni secondi coprono tutto. San Paolo ricompare in tutta la sua imponenza alla fine della scalinata. Perr informazioni: Tel. 0931 87.58.41 29 giugno Modica (Rg) Festa patronale di S. Pietro Apostolo La reliquia del Santo viene portata in processione, custodita in un braccio d'argento riccamente cesellato. La festa di S. Pietro è caratterizzata dalla sfilata di statue di cartapesta alte 4 metri e raffiguranti i dodici apostoli, localmente intesi come i santuna. Le statue procedono allineate a due a due dietro Gesù, muovendo testa e braccia grazie a un congegno meccanico posto al loro interno. Ognuna delle statue porta lo strumento del proprio martirio. I pescatori, di cui il Santo è protettore, sono soliti parcheggiare nella piazza della cittadina una barca con una lunga asta alla cui cima si trova un angioletto che regge le chiavi del Santo. Parecchie delle tradizioni legate alla festa del Santo sono andate in disuso; di caratteristico è rimasta l'usanza di preparare dei biscotti a forma di chiave chiamati, appunto, le Chiavi di San Pietro. Per informazioni: tel. 0932 75.91.11 Giugno Ustica (Pa) - Rassegna Internazionale Attività Subacquee In concomitanza della rassegna si svolge il Concorso fotografico Ustica, come nessun altro posto al mondo.
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