Calendario events
AGRIGENTO
· 4-6 giugno Santo Stefano di Quisquina (AG)
Festa di S. Rosalia.
L'origine della festa è
strettamente legata all'eremo della Quisquina dove la Santa visse per circa 10
anni prima di trasferirsi nella grotta di Montepellegrino a Palermo. Per
informazioni: tel. 0922 98.96.71
· 9-11 giugno Racalmuto (AG)
Festa di Maria SS.ma del Monte.
I festeggiamenti iniziano il
venerdi precedente con la rievocazione storica del miracolo avvenuto nel
1503. Il simulacro della Madonna viene portato per le vie del paese su un
carro trainato da due buoi. Segue un corteo di giovani a cavallo in costume
cinquecentesco, quasi una pantomima per rievocare l'arrivo a Racalmuto del
principe Gioieni nel 1503. Quando il carro giunge in piazza Crispi viene
eseguita una recita che narra l'arrivo della Madonna in paese. I
festeggiamenti continuano nella giornata di sabato con la sfilata dei ceri da
parte delle confraternite dei burgisi, dei mulinara, degli ugliara e dei
cicirara. Il momento clou della giornata si ha quando sfila il cero de li
schetti (gli scapoli), sormontato da una torre in legno sfarzosamente
decorata. Il cero viene posto in mezzo alla piazza per una simpatica
competizione che vede impegnati gli scapoli alla conquista di una banderuola
che ricopre il cero stesso.
La domenica mattina, uomini e
donne, seguiti dai muli festosamente bardati e carichi di sacchi di frumento,
per grazia ricevuta, si recano a piedi al Santuario di S. Maria del Monte. La
festa si conclude con la processione della Vergine su un carro a forma di
nave, riccamente addobbato, tra luci, canti, suoni e giochi d'artificio. Per
informazioni: tel. 0922 94.80.07
· 13 giugno Sciacca (AG)
Pellegrinaggio a San Calogero.
Il culto per San Calogero è
legato al miracolo avvenuto nel 1578, quando una serie di terremoti sconvolse
la cittadina. Non sapendo più a che santo votarsi. La Compagnia di San Vito
pensò bene di promettere una processione a S. Calogero se avesse fatto
cessare le scosse sismiche.
E così avvenne. Il Santo si era
già in passato guadagnata abbastanza fama guarendo i malati che ricorrevano
alle sue cure con i vapori della grotta di Monte Kronio. Da allora i vapori
delle grotte di Sciacca presero il nome di Stufe di S. Calogero. Per
informazioni: tel. 0925 20.111
· 18 giugno Naro (AG)
Festa di S. Calogero.
E legata al culto del Santo
Nero, di origine molto antica. San Calogero viene invocato per le guarigioni
del corpo e per gli altri accidenti della vita. Grande è il campanilismo tra
varie città siciliane che rivendicano tale culto ma dai devoti è considerato
principale quello di Naro. La manifestazione ha il suo momento più
significativo nella tradizionale processione della statua del Santo
taumaturgo sulla Vara dei Miracoli , che si muove tirata con le corde da
centinaia di fedeli di tutte le età ed estrazioni sociali. Completa la festa
una grande fiera-mercato. Per informazioni:
Tel. 0922 95.30.13
CALTANISSETTA
CATANIA
· 24 giugno Acitrezza frazione di Acicastello
(CT)
Festa di San Giovanni
con la suggestiva pantomima "U pisci a mari".
· 25 giugno Palagonia
(CT)
Festa di santa Febronia
patrona di Palagonia. Solenni
processioni in onore della santa e, di particolare suggestione, il
pellegrinaggio verso l'Eremo. La sera della vigilia si svolge la Spaccata
o Pignu, rappresentazione scenica che simboleggia l'entrata in Paradiso
della santa dopo diversi martiri.
ENNA
· 24 giugno Sperlinga
(EN)
Festa del patrono San Giovanni
Battista.
MESSINA
· 3 giugno Messina (ME)
Festa della Madonna della Lettera.
La processione della Madonna
della Lettera celebra la concessione della benedizione alla città da parte
della Madonna stessa: Vos et ipsam civitatem benedicimus.
La statua della Madonna della
Lettera, fusa a Roma verso la fine dell'800, posta su un'artistica vara
d'argento, viene portata in processione. Mentre la mano destra è alzata
nell'atto di benedire, nella sinistra stringe una copia della lettera con la
quale si dichiarava protettrice di Messina.
Si tratterebbe di una lettera
consegnata ad una delegazione che si era recata in Palestina e a cui era
stata presentata la Madonna (42 d.C.). La lettera, appunto, recava un suo
messaggio ai cittadini di Messina che tanto benevolmente avevano accolto la
predica del Vangelo fatta da S. Paolo, convertendosi presto al nascente
cristianesimo. Per informazioni: Tel. 090 293.52.92
PALERMO
· 24 giugno Castelbuono (PA)
Festa di San Giovanni
con degustazione di fave e patate bollite.
· Giugno Ustica (PA) - Rassegna
Internazionale Attività Subacquee.
In concomitanza della rassegna
si svolge il Concorso fotografico Ustica, come nessun altro posto al mondo.
RAGUSA
· 24 giugno Ragusa (RG)
Festa di S. Giovanni Battista.
Il Santo viene celebrato
liturgicamente con una messa solenne e con l'esposizione della sua sacra
reliquia incastonata in un braccio d'argento della statua. I festeggiamenti
solenni, invece, si svolgono il 29 di agosto, data del suo martirio.
Attualmente, nel primo
pomeriggio sfila una processione di figuranti a piedi o su carri; essi
rappresentano episodi della vita del Santo: la sua nascita, il romitaggio nel
deserto, il battesimo di Gesù e la decollazione. La sfilata si conclude con
la processione degli Apostoli realizzate in cartapesta e chiamate i santuna.
Per informazioni: tel. 0932 67.61.11
· 29 giugno Modica (RG)
Festa patronale di S. Pietro Apostolo.
La reliquia del Santo viene portata
in processione, custodita in un braccio d'argento riccamente cesellato. La
festa di S. Pietro è caratterizzata dalla sfilata di statue di cartapesta
alte 4 metri e raffiguranti i dodici apostoli, localmente intesi come i
santuna. Le statue procedono allineate a due a due dietro Gesù, muovendo
testa e braccia grazie a un congegno meccanico posto al loro interno. Ognuna
delle statue porta lo strumento del proprio martirio. I pescatori, di cui il
Santo è protettore, sono soliti parcheggiare nella piazza della cittadina una
barca con una lunga asta alla cui cima si trova un angioletto che regge le
chiavi del Santo. Parecchie delle tradizioni legate alla festa del Santo sono
andate in disuso; di caratteristico è rimasta l'usanza di preparare dei
biscotti a forma di chiave chiamati, appunto, le Chiavi di San Pietro. Per
informazioni: tel. 0932 75.91.11
SIRACUSA
· 27-29 giugno Palazzolo Acreide (SR)
Festa patronale di S. Paolo.
La festa, che ancora oggi
mantiene il suo fascino antico (risale al 15 luglio 1690), ruota attorno ad
alcuni momenti di grande partecipazione popolare e di forte intensità
emotiva. Di notevole interesse in campo etno-antropologico sono le
tradizionali cuddure (grandi pani votivi a forma di ciambella con
raffigurazioni a rilievo di uno o più serpenti) che vengono raccolte la
mattina del 29 per le vie del paese e subito vendute allincanto. Questo rito
è segno di una religiosità arcaica già riscontrabile nella ritualità votiva
del culto di Cibele nellantica Acre. Ma il momento centrale della festa è a
sciuta (luscita). Alle ore 13 del 29 escono, per essere portate in
processione a spalla nuda dai devoti, la Vara con le reliquie e la Vara con
il Santo. Non appena il simulacro attraversa lelegante portale barocco e
appare sul sagrato il rito si compie: il cielo si spacca in un fragore
infernale; dai piani alti della facciata cento bocche di fuoco lanciano a più
raffiche una tempesta di nzareddi che per alcuni secondi coprono tutto. San
Paolo ricompare in tutta la sua imponenza alla fine della scalinata. Perr
informazioni: Tel. 0931 87.58.41
TRAPANI
· 4 giugno Vita (TP)
Festa della Madonna di Tagliavia.
In parte i motivi prettamente
religiosi e già di per sé abbastanza suggestivi (messa di mezzanotte, benedizione
mattutina degli animali, pellegrinaggi, ecc.), la natura degli altri
festeggiamenti dà luogo ad una delle manifestazioni più genuine del folklore
siciliano. Il momento magico si ha nel pomeriggio, quando per le vie sfilano
il Carro del vino e delle olive, la Cavalcata e la Carrozza del pane,
lelemento più tipico del corteo, il trionfo dell'abbondanza in un misto di
cristiano e pagano.
Per alcune ore si è immersi in
unatmosfera atavica che esalta lanima di tutto un popolo: sui balconi
assiepati e per le strade affollate da migliaia di turisti vengono lanciati,
allegramente, buste di vino e di olive, confetti e, soprattutto, cucciddati.
E la festa dellAbbondanza ma anche lespressione del ringraziamento alla
Madonna di Tagliavia per il buon raccolto agricolo.
· 15 giugno San Vito lo Capo (TP)
Festa di S. Vito.
Il culto di S. Vito risale
all'epoca in cui, dopo la morte del Santo avvenuta nel 330 d.C., fu eretta
una cappella sull'odierno Capo San Vito, che sin dal XIII secolo divenne meta
di pellegrinaggi. L'iniziale cappella fu presto ampliata fino a divenire un
Santuario dedicato al culto del santo.
Per evitare che i pellegrini
venissero derubati dai pirati che infestavano la costa, gli abitanti decisero
di costruire, vicino al Santuario, una fortezza capace di ospitare i fedeli.
All'interno della fortezza vi era un pozzo, localmente chiamato pozzo di San
Vito, le cui acque erano capaci di ridare salute ai malati. I festeggiamenti
rievocano, con una solenne processione a mare, lo sbarco di San Vito,
rappresentato da un giovane che, dopo aver fatto un giro nelle acque
antistanti, approda a riva seguito dai fedeli Crescenza e Modesto. Per
informazioni:
Tel. 0923 62.12.11